BENESSERE: Il Training Autogeno. Cos'è, a cosa serve e come si impara.

16.06.2026

Training Autogeno: cos'è, a cosa serve e come si impara


Quando si sente parlare di Training Autogeno, molte persone immaginano erroneamente qualcosa di misterioso, poco scientifico o legato a pratiche alternative.

In realtà il Training Autogeno è un metodo di rilassamento psicofisiologico sviluppato dal medico psichiatra e neurologo tedesco Johannes Heinrich Schultz e pubblicato nel 1932. Si tratta di un metodo studiato, insegnato e utilizzato da oltre novant'anni in ambito sanitario, psicologico, sportivo e formativo.

Ancora oggi viene impiegato in numerosi contesti per favorire il rilassamento, la gestione dello stress e una migliore autoregolazione psicofisica.



Cos'è il Training Autogeno?


Il termine Training significa "allenamento", mentre Autogeno significa "che si genera da sé".

Si tratta quindi di un allenamento che insegna alla persona a produrre autonomamente uno stato di rilassamento profondo attraverso specifici esercizi mentali e corporei.

A differenza di altre tecniche, l'obiettivo non è dipendere da un professionista o da una registrazione audio per stare bene, ma imparare gradualmente una competenza che potrà essere utilizzata in autonomia per tutta la vita.

Il Training Autogeno si basa sulla cosiddetta "concentrazione passiva": la persona impara a portare l'attenzione su determinate sensazioni corporee senza sforzo, senza controllarle e senza forzarle.



A cosa serve?


Il Training Autogeno viene utilizzato principalmente per:

-ridurre stress e tensione;

-favorire il rilassamento psicofisico;

-migliorare la gestione delle emozioni;

-aumentare la consapevolezza corporea;

-favorire il recupero delle energie;

-migliorare la qualità del sonno;

-sostenere la concentrazione e l'attenzione;

-aiutare la gestione di alcuni disturbi psicosomatici legati allo stress.

Per questo motivo il metodo è stato utilizzato e studiato non solo in ambito clinico, ma anche nello sport, nella preparazione al parto, nella scuola e in contesti lavorativi ad alta pressione.



Il principio dell'ideoplasia: perché funziona?


Uno dei concetti fondamentali del Training Autogeno è il principio dell'ideoplasia.

Detto in modo molto semplice, significa che un pensiero può produrre una risposta reale nel corpo.

-Succede continuamente nella vita quotidiana:

-pensare a qualcosa che spaventa può aumentare il battito cardiaco;

-ricordare un episodio imbarazzante può far arrossire;

-immaginare un limone può far aumentare la salivazione.

Il Training Autogeno utilizza questo naturale collegamento tra mente e corpo in modo strutturato e metodico.

Attraverso specifiche formule e un allenamento costante, la persona impara a favorire volontariamente alcune risposte fisiologiche associate al rilassamento. Non si tratta quindi di magia, energia o pensiero positivo, ma di un fenomeno psicofisiologico osservabile e studiato.



Come si impara?


Il Training Autogeno non è una semplice meditazione guidata da ascoltare occasionalmente.

Si tratta di un percorso di apprendimento progressivo.

Durante gli incontri la persona apprende gradualmente gli esercizi del metodo, li sperimenta in seduta e riceve indicazioni per allenarsi autonomamente a casa.

Tra un incontro e l'altro è infatti fondamentale la pratica personale.

Come per qualunque allenamento, i risultati non dipendono solo dalla conoscenza teorica, ma soprattutto dalla costanza.

Nel mio lavoro propongo generalmente percorsi strutturati che permettono alla persona di apprendere il metodo passo dopo passo, acquisendo progressivamente autonomia nella pratica.



A chi è indicato?


Il Training Autogeno può essere utile per persone che:

-vivono periodi di forte stress;

-si sentono costantemente sotto pressione;

-fanno fatica a rilassarsi;

-hanno una mente sempre attiva;

-desiderano migliorare la gestione delle emozioni;

-vogliono sviluppare maggiore consapevolezza di sé;

-cercano uno strumento concreto di autoregolazione utilizzabile nella vita quotidiana.

Può inoltre rappresentare un valido supporto per chi desidera affiancare alle cure mediche tradizionali un lavoro orientato al benessere psicofisico.



Quando non è indicato


Come ogni metodo, il Training Autogeno non è adatto a tutte le persone e a tutte le situazioni.

Esistono infatti alcune condizioni nelle quali è necessaria una valutazione preliminare accurata e, in alcuni casi, il metodo può risultare controindicato.

Per questo motivo, prima di iniziare il percorso, chiedo ai partecipanti di compilare un'autocertificazione relativa al proprio stato di salute. Qualora emergessero patologie o situazioni che potrebbero richiedere particolare attenzione, consiglio di confrontarsi con il proprio medico curante e, se necessario, di richiedere un'autorizzazione scritta alla pratica del Training Autogeno.

Questo permette sia alla persona sia al professionista di affrontare il percorso con maggiore serenità e sicurezza, nel rispetto delle condizioni di salute.



Una professione che richiede formazione e requisiti specifici


In Ticino il Training Autogeno non può essere insegnato improvvisando dopo un corso di pochi giorni.

Per esercitare come Terapista Complementare in Training Autogeno è necessario seguire percorsi formativi pluriennali, soddisfare i requisiti previsti dalle autorità competenti e ottenere le autorizzazioni richieste per l'esercizio professionale.

Nel mio caso, oltre alla formazione specifica in Training Autogeno, ho completato il percorso di Terapia Complementare e ottenuto il libero esercizio professionale in Ticino.

Questo significa che il metodo viene proposto all'interno di un quadro professionale regolamentato, con standard formativi e requisiti precisi.



Un approccio che integra competenze diverse


Nel mio lavoro il Training Autogeno rappresenta uno strumento importante, ma non è l'unica competenza che metto a disposizione delle persone.

Accanto alla formazione in Training Autogeno e alla qualifica di Terapista Complementare, sono anche counsellor, coach e formatrice per adulti.

Questo mi permette di accompagnare le persone non solo nell'apprendimento della tecnica, ma anche nella comprensione delle situazioni di vita che stanno attraversando, delle difficoltà relazionali, dei momenti di cambiamento, delle fonti di stress e delle risorse personali che possono essere sviluppate.

Ogni percorso rimane centrato sul Training Autogeno, ma può essere arricchito da strumenti, riflessioni e competenze provenienti da ambiti differenti, offrendo un accompagnamento più ampio e personalizzato in base alle esigenze della persona.

Ritengo che questa integrazione di competenze rappresenti un valore aggiunto importante, perché permette di inserire l'apprendimento del Training Autogeno all'interno di una visione più ampia della persona e del suo benessere. Non si tratta semplicemente di imparare una tecnica di rilassamento, ma di comprendere meglio sé stessi, il proprio funzionamento e il contesto in cui si vive, lavora e si entra in relazione con gli altri.



In conclusione


Il Training Autogeno è un metodo sviluppato in ambito medico oltre novant'anni fa e ancora oggi utilizzato in numerosi contesti per favorire il rilassamento, la gestione dello stress e il benessere psicofisico.

Non si tratta di una pratica new age.

È un allenamento che insegna alla persona a conoscere meglio il proprio funzionamento psicofisiologico e a sviluppare una maggiore capacità di autoregolazione, una competenza che può accompagnarla per tutta la vita.



Valentina Della Santa



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