Come sta il tuo team?
Quando si parla di benessere lavorativo, molte persone pensano immediatamente a situazioni problematiche: conflitti, malessere, assenze frequenti, calo della motivazione oppure difficoltà relazionali evidenti. Una della domande più importanti che un responsabile, un titolare o una direzione potrebbe porsi è: "Come sta il mio team?" Una domanda semplice che spesso resta senza una veritiera risposta.
Quando tutto sembra andare bene
Nella maggior parte delle organizzazioni non siverificano continuamente grandi conflitti o situazioni particolarmente critiche. Le persone svolgono il proprio lavoro, rispettano gli impegni e portano avanti le attività quotidiane. Eppure, proprio in questi contesti, possono emergere piccoli segnali che meritano attenzione:
- Una comunicazione meno spontanea del solito
- Una maggiore irritabilità
- Collaborazioni più faticose
- Un generale senso di stanchezza e pesantezza
Oppure quella sensazione difficile da definire che porta a pensare:
"Qualcosa è cambiato, ma non riesco a capire cosa."
Spesso non sono i grandi problemi a compromettere il clima lavorativo, ma una serie di piccoli aspetti che, nel tempo, si accumulano.
Aspettare che il problema esploda?
Molte organizzazioni intervengono solo quando la situazione è ormai evidente.
-Quando un collaboratore manifesta un forte disagio.
-Quando si verifica un conflitto.
-Quando qualcuno decide di lasciare il proprio posto di lavoro.
-Quando il clima interno è già compromesso.
Ma esiste un'altra possibilità. Così come effettuiamo controlli periodici per monitorare la salute fisica, può essere utile dedicare del tempo anche alla salute relazionale e organizzativa del gruppo di lavoro. Non per cercare problemi dove non esistono. Ma per comprendere meglio ciò che sta accadendo.
Ascoltare prima di intervenire
Prima di proporre soluzioni, percorsi formativi o attività di team building, può essere utile fermarsi ad osservare.
-Come stanno le persone?
-Come percepiscono il clima lavorativo?
-Quali aspetti funzionano bene?
-Quali potrebbero essere migliorati?
-Quali bisogni stanno emergendo?
Attraverso momenti di ascolto, colloqui individuali, osservazione delle dinamiche e spazi di confronto è possibile raccogliere informazioni preziose che spesso non emergono nella quotidianità.
Non solo criticità, ma anche risorse
Valutare il benessere di un team non significa concentrarsi esclusivamente sui problemi.
-Significa anche riconoscere ciò che funziona.
-Le risorse presenti.
-I punti di forza del gruppo.
-Le modalità di collaborazione efficaci.
-Le competenze relazionali già esistenti.
Partire da ciò che funziona permette di valorizzare il team e costruire interventi realmente utili e sostenibili.
Il benessere lavorativo è una responsabilità condivisa
Un buon clima lavorativo non nasce per caso. Si costruisce attraverso attenzione, ascolto, comunicazione e qualità delle relazioni
Prendersi il tempo per chiedersi come sta il proprio team non è un segnale di debolezza né un'ammissione di difficoltà. Al contrario.
È un segnale di attenzione, responsabilità e lungimiranza.
Fermarsi ad osservare ciò che accade all'interno di un gruppo di lavoro permette di cogliere risorse, bisogni, punti di forza e possibili aree di miglioramento prima che eventuali difficoltà diventino evidenti.
Perché dietro ogni organizzazione ci sono persone, e comprendere come stanno è spesso il primo passo per comprendere come sta l'organizzazione stessa.
Valentina Della Santa