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COUNSELLING RELAZIONALE
percorso individuale

CENNI STORICI

Il counselling nasce negli anni '50, negli Stati Uniti. I primi campi d'azione furono il contesto scolastico e il supporto per il reinserimento dei reduci di guerra nella società civile. Carl Rogers e Rollo May sono considerati i pionieri dell'approccio di consulenza. Il counselling approda in Europa, attraverso la Gran Bretagna, negli anni '70. Gli altri Stati europei cominciano a interessarsi al counselling attorno agli anni '80. Oggi il counselling spazia in vari contesti: dal campo educativo a quello sociale, dalla salute ai servizi, dalle aziende pubbliche a quelle private, dalla scuola alla consulenza familiare.

Trascrizione delle definizioni Ufficiali:

SGfb - Associazione Svizzera di Consulenza

COSI - Associazione Counsellor Svizzera Italiana


Il COUNSELLING

Il counselling è uno strumento di aiuto rivolto a chiunque si trovi in un momento di difficoltà, come una scelta difficile, una relazione significativa problematica o una situazione dolorosa, che sembra non offrire via d'uscita. Nel counselling la sofferenza non viene vista come patologia, ma la conseguenza di una situazione in cui l'individuo non riesce a raggiungere determinati obiettivi di vita, che sono personali e non generalizzabili. Per esempio: sentirsi una buona mamma; essere rispettati sul lavoro; sentirsi utili per la società. Quando l'essere umano non riesce a realizzare ciò che gli sta a cuore, sta male. Si tratta della sofferenza di cui ognuno ha fatto esperienza nel corso della vita.

Le emozioni fanno parte delle normali reazioni umane, che in situazioni di forte pressione possono offuscare la lucidità e inibire la facoltà di assumere atteggiamenti e decisioni funzionali. Esse possono inoltre radicare meccanismi di protezione, che diventano a loro volta un problema.

L'obiettivo del counselling è accompagnare il cliente, affinché possa alleviare la sofferenza, trovando lui stesso la soluzione ai suoi problemi.

Si tratta di un lavoro concreto, nel "qui e ora", ancorato agli eventi della vita vissuta, che mira ad essere efficace in tempi brevi. Il percorso si svolge attraverso colloqui guidati della durata di circa un'ora e si articola generalmente in pochi incontri (1-10).

Tale processo permette al cliente di:

  • rafforzare la propria capacità di prendersi cura di sé;
  • conoscersi;
  • riscoprire e potenziare le risorse personali;
  • sviluppare le capacità per la gestione dello stress;
  • fortificare le proprie qualità;
  • migliorare le competenze relazionali e comunicative;
  • avviare un processo di cambiamento;
  • prendere decisioni personali e professionali con maggior lucidità;
  • migliorare l'autoconsapevolezza e l'autostima;
  • superare momenti di difficoltà;
  • imparare a gestire le emozioni;
  • recuperare il proprio equilibrio psico-emotivo.

Il proposito di un percorso di counselling consiste inoltre nel favorire lo sviluppo di nuove strategie funzionali, al fine di attuare – anche in situazioni future - il superamento di difficoltà e problematiche transitorie, in autonomia.

Il servizio di counselling offre uno spazio di ascolto e di riflessione riservato, protetto dal segreto professionale e dal giudizio.

Esso si rivolge a:

  • singoli
  • famiglie
  • gruppi
  • istituzioni

e può essere erogato in ambito privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale.

L'intervento di counselling utilizza varie metodologie provenienti da diversi orientamenti teorici.


IL CLIENTE

Qualsiasi persona può trovarsi ad attraversare un momento doloroso o faticoso. Le cause del disagio o della sofferenza possono essere:

  • una situazione contingente non scelta (una malattia, la perdita del lavoro…);

  • una relazione disfunzionale;

  • una scelta difficile da effettuare;

  • timori di qualsiasi genere;

  • emozioni che turbano;

  • confusione;

  • difficoltà nel raggiungimento dei propri obiettivi;

IL COUNSELLOR

Il counsellor è un professionista della relazione d'aiuto, un esperto di comunicazione e di relazione. Attraverso competenze professionali e attitudini personali sostiene e accompagna il cliente in un percorso di autoconsapevolezza.

L'incontro fra counsellor e cliente avviene sulla base della fiducia. Il counsellor, grazie ad un ascolto empatico e interessato, si sintonizza su ciò che il cliente descrive, prestando inoltre attenzione ai messaggi non verbali e alle emozioni. Attraverso l'uso di domande il counsellor invita il cliente a raccontare la sua storia e si fa aiutare a comprendere i valori in gioco. Egli è attento a non interpretare e a non dare giudizi, perché sa che i comportamenti umani a volte corrispondono a disperate strategie di sopravvivere al disagio, amplificando di conseguenza le difficoltà.

Il counsellor invita il cliente a valutare le soluzioni già tentate e accoglie tutte le emozioni in gioco. Le emozioni forti fanno perdere la lucidità, ma una volta riconosciute e accolte permettono al cliente l'apertura necessaria per attivare le proprie risorse.

Infine, accompagna il cliente ad individuare un obiettivo raggiungibile, che gli sia consono e sia rispettoso del suo sentire e dei suoi principi.

Non è un intervento terapeutico centrato su una patologia psichica, bensì un intervento non terapeutico centrato sulla salute e sul benessere dell'individuo.


OBBLIGO DI RISERVATEZZA

La professione di Counsellor Relazionale sottostà all'OBBLIGO DI RISERVATEZZA che fa riferimento ai diritti della personalità (art. 27 e segg. CC) e alla legge federale sulla protezione dei dati. (LPD) inoltre essendo membro in formazione dell'Associazione Svizzera di Consulenza SGfB, disponiamo di un CODICE ETICO PROFESSIONALE e regolamentazioni contrattuali obbligatorie.


A CHI RIVOLGERSI?

In Svizzera la professione è regolamentata dalle linee guida della "Consulenza in ambito psico-sociale."

L'Associazione Svizzera di Consulenza SGfB / Swiss Association for Counselling è l'associazione mantello dei consulenti professionali. Un consulente SGfB è vincolato ai fondamenti etici e alle competenze chiave fissati dall'associazione.
Il titolo di consulente SGfB attesta un'elevata competenza professionale e metodologica e uno sviluppo continuo della qualità nel lavoro di consulenza grazie alla formazione continua e alla supervisione.

Gli aspetti cui bisogna prestare attenzione nella scelta di un professionista.
Potete trovare un consulente in base alle raccomandazioni della vostra cerchia di conoscenze o negli elenchi dei membri di associazioni di consulenza. Tenete conto degli ambiti di specializzazione dei consulenti e delle loro qualifiche.
I consulenti seri

  • Hanno seguito una formazione riconosciuta in materia di consulenza di almeno 600 ore-lezione, ottenendo il riconoscimento ad es. da parte della SGfB
  • Sono membri di un'associazione di consulenza che da essi esige formazione continua, supervisione e rispetto dei principi di etica professionale.
  • Hanno accumulato una ricca esperienza di vita.

Concordate una prima seduta senza impegno. Ciò vi consentirà di descrivere la vostra situazione e le vostre esigenze, imparando nello stesso tempo a conoscervi reciprocamente.


IL MIO ORIENTAMENTO È ANALITICO TRANSAZIONALE:

L'Analisi Transazionale Fondata dallo psicologo canadese Eric Berne, nel 1958, è una teoria della personalità, della comunicazione e dello sviluppo infantile che si occupa dell'individuo nella concretezza delle sue relazioni e del suo benessere.

Il linguaggio semplice e facilmente comprensibile si pone come punto di forza della teoria stessa che, pur sofisticata e complessa nei principi e nella struttura, può essere resa alla portata di tutti.

Valentina De Donato MEMBRO IN FORMAZIONE:

SGfb - Associazione Svizzera di Consulenza

COSI - Associazione Counsellor Svizzera Italiana

Percorso di studi triennale (Diploma Settembre 2025)